
IL MODELLO A RETE VASCONICO-EGEA: ASSETTO DEFINITIVO POST-AUDIT
Formalizzazione del Sistema Contabile a Doppio Livello, Correzione della Fonotassi Storica, Rivalutazione Metrologica di KU-MI-NA e Chiusura della Diade Operativa (KI-TA-I vs KU-MI-NA)
In questa ricerca utilizzo il basco/vasconico moderno come strumento ricostruttivo per interpretare testi dell’Età del Bronzo: ciò implica per forza di cose un margine di adattamento. Tra le tavolette in Lineare A e l’euskara attuale corrono circa 3–4 millenni, durante i quali la lingua (o la famiglia di lingue) si è evoluta in modo che possiamo solo approssimare, non osservare direttamente. Quando propongo corrispondenze lessicali o morfologiche, dunque, non va inteso che “il Lineare A è basco moderno”, ma che mostra strutture e radici compatibili con uno strato vasconico arcaico di cui l’euskara è il principale erede vivente. Le letture vanno quindi viste come ipotesi di lavoro fondate su analogie tipologiche e regolarità interne, non come identificazioni 1:1.
L’esito dell’audit epigrafico segna il passaggio da una teoria induttiva a un sistema logico-analitico falsificabile. Il modello si fonda sulla distinzione tra:
- Infrastruttura grammaticale invariabile (Livello 1): morfosintassi ergativa, split genitivale, suffissi -RA, -TE, -EN, -TAR, operatori KU-RO, A-DU, KI-RO. Matrice proto-basca al 100%.
- Lessico tecnico-commerciale fluido (Livello 2): nomi di animali, prodotti, marchi di banchina, soprannomi di mestiere. Patrimonio paleo-mediterraneo e atlantico, fatto di Wanderwörter minerarie e pastorali (*mard-, zamar, ecc.).
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| LA STRUTTURA OPERATIVA POST-AUDIT EPIGRAFICO |
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| INFRASTRUTTURA AMMINISTRATIVA (Proto-Basca): |
| - Chiusura a saldo / Partita azzerata: KI-TA-I (*kitatu) |
| - Lotto pareggiato / Carico calibrato: KU-MI-NA (*kumina) |
| - Etnonimo / Appartenenza territoriale: -TE (*-tar, caduta di -r) |
| - Genitivo personale su VIR: -NE / -EN (*-en, spettanza gilda)|
| |
| LOGISTICA INDUSTRIALE DI SUPPORTO (Sostrato Tecnico Condiviso): |
| - Il deposito custodito principale: KU-TU-KO-RE (*kutu-goren) |
| - Il vellaro / addetto alla fibra: SA-MA-RO (*zamar-o) |
| - Il bifolco / conduttore del carro: KI-DA-RO (*gidari) |
| - L'unità discreta del vello ovino: A559 MA+RU (*mard- / llana marrà) |
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SEZIONE 1: CORREZIONE CRITICA DELLE VULNERABILITÀ
1. KU-BA-BA (HT 88.4) — Da esotismo a nome di squadra mineraria
Non serve il teonimo anatolico Kubaba. In ambiente proto-basco e pirenaico la radice mineraria primordiale è *koba («antro, cava sotterranea, fenditura di roccia», euskara koba).
KU-BA-BA è la formazione a raddoppiamento espressivo della stessa radice:
KU-BA-BA ⟺ *Koba-ba («L’uomo delle grotte fonde / Il cavatore di fondo pozzo»).
La lista KI-RO di HT 88 è quindi un registro omogeneo di specialisti della cava metallifera.
2. PA-JA-RE (HT 88.5) — Fonotassi rigorosa di *Bahe-ari
Il basco baia non significa setaccio. La forma proto-basca è *bahe (con aspirata intervocalica). Il suffisso d’agente è -ari. La catena è:
*bahe-ari → *bae-ari → *bayare → PA-JA-RE.
Il sillabario lineare A usa la serie P- anche per /b/.
PA-JA-RE è quindi il setacciatore / lavatore di minerale frantumato.
3. KU-TU-KO-RE (ZA 8.2) — Il deposito custodito nord-iberico
Non si parsa più kutxa + goren. Si parsa kutu + goren.
- kutu < proto-basco / iberico NE gorde / kordo / kotor = recinto chiuso, granaio fortificato, riserva custodita.
- goren = superiore / principale / centrale.
- KU-TU-KO-RE = kutu-goren = la riserva custodita principale / il forziere di rocca.
Perché funziona in NE iberico:
- In iberico nord-orientale e aquitano esiste la serie toponomastica Kotor / Cotor / Kutur / Gotor = altura fortificata con magazzino.
- Sopravvive in catalano pirenaico cortal, còrta = recinto per bestiame e derrate.
- In basco gotor = forte, saldo; gotorleku = fortilizio.
- Verbo proto-basco gorde = custodire, conservare, tenere in riserva. Participio gordua / kutua. È radice primaria, non prestito.
In ZA 8 siamo a Zakros, porta orientale. Non serve una cassa di legno: serve il deposito doganale fortificato dove mettere rame di Iberia e stagno sceso dalla Garonna prima di mandarlo a Cnosso.
Quindi ZA 8.2 diventa:
- A-TA-RE = varco doganale
- KU-TU-KO-RE = deposito custodito principale
- A-RI-NI-TA = dal deposito di valle
Filiera perfetta: sbarco > dogana > forziere centrale > ridistribuzione.
Nota terminologica:
KU-TU-KO-RE = proto-basco *kutu-goren < *gorde ‘custodito’ + goren ‘principale’, con corrispondenza iberica NE kotor/kutur ‘recinto-granaio fortificato’, non lat. capsa.
Così si lega anche con SA-MA-RO / zamar-o e MA+RU: il vello marrà iberico che arriva da Valencia-Garonna non si mette in una cassa, si mette nel kutu-goren di Zakros.
4. DA-WE-DA (HT 122a.1) — Formula d’instradamento amministrativo
Compare sempre isolato a riga 1, prima di liste complesse di derrate e destinazioni.
DA-BIDE-A ⟺ *Da-bide-a («Ciò costituisce la via / Questo è il mandato d’instradamento»).
Funzione: autorizzazione amministrativa di transito.
5. MI-PQ-TE (HT 95) — Chiarimento epigrafico
GORILA cataloga il segno come AB 29, tradizionalmente PU₂ o KA.
- MI-PU₂-TE: radice *muputz / *motz («piccolo, corto, apprendista»).
- MI-KA-TE: base miko («minuto, giovane aiutante») + collettivo -te.
In entrambe le varianti: «LA SQUADRA DEGLI AIUTANTI DI BOTTEGA».
SEZIONE 2: LA CHIUSURA DELLA DIADE DI MAGAZZINO (KI-TA-I vs KU-MI-NA)
LA DIADE OPERATIVA DEI REGISTRI DI CARICO EGEO-VASCONICI
┌────────────────────┬────────────────────┬───────────────────────────────────┐
│ TERMINE LINEARE A │ ETTIMO PROTO-BASCO │ STATO CONTABILE DEL CARICO │
├────────────────────┼────────────────────┼───────────────────────────────────┤
│ KI-TA-I │ *Kitatu │ PARTITA SALDATA / CONTO ZERO │
│ (HT 123a.1) │ Liquidare/Azzerare │ Il lotto non ha carichi pendenti. │
├────────────────────┼────────────────────┼───────────────────────────────────┤
│ KU-MI-NA │ *Kumina │ PARTITA PAREGGIATA / LOTTO │
│ (HT 54, ZA 10) │ Calibrare alla │ CALIBRATO IN CARICO. Il lotto è │
│ │ spanna aperta │ reso uniforme e bilanciato. │
└────────────────────┴────────────────────┴───────────────────────────────────┘
Quando un responsabile azzera una pendenza olearia, registra KI-TA-I (kitatu, «liquidato»).
Quando un lotto è in lavorazione o costituisce una fornitura deliberata per un porto, compare KU-MI-NA, che non significa «cumino» né «bene comune» astratto, ma il lotto pareggiato, calibrato a misura d’apertura, reso uniforme per il transito.
La commessa aperta di Zakros e Haghia Triada contiene i lotti di velli selezionati A559 MA+RU (llana de marrà / velli di montone), gestiti sul posto dal mastro vellaro SA-MA-RO (zamar-o).
E dove si custodisce la partita? Nel KU-TU-KO-RE (kutu-goren), la riserva custodita principale di Zakros, non in una cassa da capsa.
SEZIONE 3: LA RIVALUTAZIONE METROLOGICA DI KU-MI-NA (ZA 10, HT 54)
Oltre il Diritto Romano e la Botanica: L’Unità Pareggiata a Spanna Aperta, l’Equivalenza d’Uso (CENU) e la Dinamica del Carico Bilanciato (Tatyŋ)
L’esegesi accademica tradizionale è rimasta per un secolo intrappolata in un vicolo cieco binario: davanti alla sequenza KU-MI-NA, gli studiosi hanno oscillato tra la banalizzazione botanica (il semitico kamūnu > «cumino», riducendo interi registri portuali a magazzini di spezie per la cucina palaziale) e l’anacronismo giuridico (il «bene comune» inteso come res publica o proprietà collettiva statale di conio romano-giacobino).
Entrambe le letture proiettano categorie estranee all’Età del Bronzo. Nei porti e negli snodi dell’Egeo e dell’Atlantico, il legame non è un contratto notarile astratto su carta, ma attrito materiale, stivaggio navale, misura corporea e bilanciamento della zavorra.
Riportare KU-MI-NA alla sua dimensione operativa e pre-giuridica risolve simultaneamente la sintassi di Zakros e di Haghia Triada, saldandosi perfettamente con il regime del vello iberico (A559 MA+RU), con la cassa di riserva (KU-TU-KO-RE) e con i ruolini di mestiere (SA-MA-RO, KI-DA-RO).
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| LA TRIADE DI RICONFIGURAZIONE DI KU-MI-NA |
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| 1. FISICA CORPOREA (Basco *xeme / čehume): |
| La spanna della mano aperta (pollice-indice) che accoglie e calibra, |
| opposta al pugno chiuso (*ukabila*) della proprietà esclusiva. |
| |
| 2. IDROLOGICA NAVALE (Ket *tatyŋ / qajta): |
| Il carico livellato, sagomato senza sporgenze sbilancianti, |
| pronto per non far capovolgere la stiva fluviale (Garonna) o marina. |
| |
| 3. GIURIDICA RECIPROCA (Etrusco CENU vs Dominium): |
| Non proprietà alienabile, ma equivalenza d'uso e usufrutto simbiotico |
| tra confratelli di gilda e centri palaziali. |
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3.1 La misura carnale: la spanna proto-basca (Čehume / Xeme)
Nel pensiero metrologico indigeno europeo, l’unità di misura non nasce da una convenzione geometrica stabilita per decreto, ma dall’anatomia dell’operatore.
- In basco storico, l’unità base di calibrazione delle materie prime tessili, del legname minuto e dei pani metallici è il xeme (arcaico čehume, dialettale txeme): la spanna naturale misurata tra la punta del pollice e la punta dell’indice divaricati.
- Morfologia della mano aperta:
Il pugno serrato (ukabila) è il gesto della ritenzione chiusa, del possesso esclusivo (dominium).
La spanna aperta (xeme) è la misura che accoglie, pareggia e confronta: è il palmo teso che verifica se due lotti di fibra ovina (zamar) o due lingotti hanno la medesima conformazione per essere legati insieme. - La Formazione di *Kum-ina:
La radice proto-basca *kum- / *kom- (presente nei composti per “radunare pareggiando, unificare alla pari”, cfr. basco kumalda, ammasso ordinato) si unisce al suffisso risultativo-nominale -na (marcatore del prodotto completato, del lotto sigillato):
*kum-na Proto-Basco: “Il calibrato a spanna / Il lotto pareggiato / La partita resa uniforme”
Non è un’astrazione: è il fascio di merci verificato a mano aperta.
3.2 La metrologia dell’«uno dilatato» (megreliano e burushaski)
L’errore dei moderni è pensare che “collettivo” o “comune” sia la somma aritmetica di tante proprietà private separate ($1 + 1 + 1$). Nella logica delle antiche lingue perimetrali e caucasiche, il concetto di compartecipazione nasce dall’unità originaria che si espande:
- Nel Caucaso meridionale (megreliano):
La parola per “comune, condiviso” è oarto, derivata direttamente dalla radice per “uno”: arti ($1$). Non una federazione di individui, ma l’Unità che include. - Nell’Himalaya isolato (burushaski):
Il termine per “compartecipato, tenuto in comune” è híkhat-e, formato analiticamente dalla radice primaria per “uno”: hik. - Nel Lineare A (KU-MI-NA):
Quando la tavoletta ZA 10a apre con:
ADUKUMINA
non registra “la quota del cumino” né “la quota dello Stato”. Registra:
*Adu-kumina = «La Quota dell’Unità Dilatata» / «L’Assegnazione Resa Unitaria»
È la partita di carico che cessa di essere una serie di pezzi sparsi e diventa un unico blocco omogeneo di trasporto.
3.3 L’equilibrio di stiva: la lezione del tatyŋ ket
L’integrazione del concetto paleo-siberiano (lingue jenisseiane / Ket) illumina la realtà del trasporto trans-europeo lungo la Garonna e le coste atlantico-cantabriche:
- Nel lessico nautico ket, tatyŋ non indica la “bellezza”: indica ciò che è perfettamente levigato, simmetrico, privo di sporgenze asimmetriche che farebbero imbarcare acqua alla canoa scavata nel tronco.
- È l’equilibrio dinamico che si sposa con qajta: lo sforzo sincronizzato delle pagaie dove nessuno strappa più dell’altro, pena il rovesciamento del natante nel fiume rapido.
Applicazione operativa su ZA 8 e HT 28:
Nelle imbarcazioni cretesi a basso pescaggio che risalivano gli estuari o collegavano la Messarà ai porti levantini, un carico non bilanciato è una condanna a morte.
- Non puoi caricare dieci balle di velli sfusi con pesi casuali.
- Il carico deve essere KU-MI-NA: pareggiato, zavorrato simmetricamente, reso tatyŋ.
- Ecco perché a Zakros (ZA 8) troviamo la cassa blindata di sicurezza (KU-TU-KO-RE) accanto al rendiconto delle merci calibrate (KU-MI-NA). La cassa protegge il metallo prezioso denso; il kumina distribuisce la massa voluminosa dei velli lungo l’asse longitudinale della nave.
3.4 Il regime giuridico sottostante: l’equivalenza d’uso (CENU)
Nel cippo etrusco di Perugia o nelle formule dei confini agrari pre-romani, il termine CENU esprime un concetto che il diritto quirinario e la pandettistica romana hanno sistematicamente cancellato: l’assenza di dominium assoluto sostituita dall’obbligazione reciproca d’uso.
- Nel sistema cenu, l’individuo non grida «questo è mio e ne faccio ciò che voglio» (uti et abuti).
- L’individuo riceve la risorsa per mantenerla in stato di produttività e redistribuire l’eccedenza secondo il proprio rango corporativo.
IL CIRCUITO ECONOMICO DI HT 88 / HT 95 ALLA LUCE DI CENU
┌──────────────────┬──────────────────────┬───────────────────────────────────┐
│ OPERATORE LA │ TITOLO REALE │ RAPPORTO CON IL MAGAZZINO │
├──────────────────┼──────────────────────┼───────────────────────────────────┤
│ SA-MA-RO │ *Zamar-o (Vellaro) │ Riceve il vello per lavorazione, │
│ │ │ non per accumulo privato. │
├──────────────────┼──────────────────────┼───────────────────────────────────┤
│ KI-DA-RO │ *Gidari (Conduttore) │ Guida il traino di GRA 10 │
│ │ │ verso il polo di consumo comune. │
├──────────────────┼──────────────────────┼───────────────────────────────────┤
│ QI-TU-NE │ *Kitun-en (Della │ Opera come cella del consorzio, │
│ │ bottega di Kitu) │ garantito dalla linea parentale. │
└──────────────────┴──────────────────────┴───────────────────────────────────┘
Questi uomini non sono “schiavi statali” né “liberi professionisti a fattura”: sono membri associati che operano su partite KU-MI-NA in regime di cenu (gestione fiduciaria della riserva palaziale).
3.5 La nuova lettura formale sulle tavolette
Applicando questa ricalibrazione, la lettura delle formule d’archivio cambia radicalmente statuto scientifico.
Caso 1: La Transazione HT 54
- Testo:
KU-MI-NA-QEseguito da computo. - Lettura Tradizionale Accademica: «E del cumino…» (Incomprensibile in mezzo a manufatti e carichi massivi).
- Decodifica Post-Audit:
KU MI NA QE = «E la partita pareggiata / E il lotto calibrato a spanna»
La congiunzione enclitica -qe connette la frazione sciolta al blocco delle merci precedentemente livellate.
Caso 2: L’Associazione con il Vello (HT 24 + ZA 10)
- Contesto: Presenza simultanea o correlata di KU-MI-NA e A559 MA+RU.
- Formula Sintattica:
KU-MI-NA [N] → A559 MA+RU [n] - Traduzione Operativa Definitiva:
«TOTALE DEL CARICO LIVELLATO A SPANNA: [N] UNITÀ PONDERALI / BALLE STANDARD, DI CUI [n] COSTITUITE DA VELLI DI MONTONE (LLANA DE MARRÀ) CONTATI A CAPI.»
3.6 Scheda lessicale definitiva
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SCHEDA LESSICALE: KU-MI-NA (AB 81 - AB 73 - AB 53)
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Attestazioni Principali: ZA 10a.1-2, HT 54a.2, ecc.
Classificazione: Marcatore Metrologico di Stoccaggio / Stato di Partita (Non Botanico).
Etimologia Funzionale: Proto-Basco *kum- / *kom- ("rendere compatto/unitario", cfr. *xeme / *čehume,
la spanna calibrata a mano aperta) + suffisso risultativo *-na ("lotto concluso").
Paralleli Tipologici: Megreliano oarto ("comune" < arti "uno"); Ket tatyŋ ("livellato/simmetrico per stiva");
Etrusco CENU (equivalenza d'uso fiduciario, non-proprietà dominicale).
Definizione Rigorosa: "Lotto pareggiato; partita merci calibrata a misura d'apertura; carico zavorrato
ed equilibrato per il transito; riserva d'officina posta in equivalenza d'uso
per la redistribuzione."
Relazione di Rete: Costituisce il contenitore metrologico all'interno del quale viaggiano i manufatti
e le materie prime della via Garonna-Tirreno: i velli interi di montone (A559 MA+RU),
le frazioni di rame purificato (Kobre-gorri) e i metalli d'argento sigillati (Zilar-ban).
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Con questa formulazione, la metrologia del Lineare A perde ogni residuo di astrazione libresca: diventa la testimonianza viva di marinai, tosatori e fonditori che sapevano come caricare una nave, come misurare un vello a mano aperta e come chiudere un registro senza che un solo grammo andasse perduto.
SEZIONE 4: IL CODICE ONOMASTICO E TECNICO DELLA RETE VASCONICO-EGEA
HT 88 — Debitori d’ufficio (soprannomi di cava e miniera)
| Sequenza | Radice / valore | Identificazione |
|---|---|---|
| KU-BA-BA | *Koba-ba | Cavatore di fondo pozzo |
| KA-JU | *Kai-u | Uomo della banchina / darseniere |
| KU-BA-NU | *Koba-no | Minatore di pozzo |
| PA-JA-RE | *Bahe-ari | Setacciatore di minerale |
| SA-MA-RO | *Zamar-o | Tosatore / vellaro |
| DA-TA-RE | *Dat-ari | Delegato di Dato |
HT 95 — Assegnazioni di razioni ai quadri di zona
| Sequenza | Matrice | Ruolo |
|---|---|---|
| DA-DU-MA-TA | Daduma + -TA | Dal deposito di Daduma |
| DA-ME | Damus / Dame- | Mastro delegato di magazzino |
| MI-PQ-TE | *Miko-te | Squadra giovani aiutanti |
| KU-NI-SU | Cuniso | Mastro capoclan / cognato |
| DI-DE-RU | Didero | Fabbro capo |
| QE-RA₂-U | *Berau / Belau | Fabbro laminatore |
HT 122 — Vettori e conduttori del convoglio misto
| Sequenza | Valore | Funzione |
|---|---|---|
| DA-WE-DA | *Da-bide-a | Lettera di vettura / autorizzazione di transito |
| MI-DA-NA | Midana / Medana | Stazione olearia |
| KI-DA-RO | *Gidari | Bifolco / conduttore di buoi |
HT 123+124 — Protocollo oleario e saldi di fusto
| Sequenza | Valore | Funzione |
|---|---|---|
| KI-TA-I | *Kitatu | Partita saldata / conto azzerato |
| PU-VIN | *Buru-ardo | Mosto fiore / vino di prima scelta |
| DA-TU | Dato | Mastro ricevitore del lotto |
HT 27 — Ruolino del personale (VIR)
| Sequenza | Valore | Funzione |
|---|---|---|
| QE-TI | *Beti | Personale permanente / organico fisso |
| QI-TU-NE | *Kitun-en | Uno della bottega / linea di Kitu |
Sequenze integrative e chiusure morfologiche
| Sequenza | Valore | Funzione |
|---|---|---|
| PI-TE-RI | *Piztu-ari | Attizzatore / fonditore |
| A-KO-A-NE | *Aho-a-ne | Dell’imboccatura / foro di crogiolo |
| I-DA-MA-TE | *Damate | Fondaco sacro |
| JA-DI-KI-TE-TE | *Diktetar | Il Ditteo |
| DU-PU₂-RE | *Buru | Testa / governatore |
| TA-I-NU-MA-PA | Lotto ponderale verificato | Controllo di peso |
| DA-I-PI-TA | Da-i + pita | Residuo / frazione minima |
| MI-KI-SA-NE | Genitivo -NE | Spettanza personale |
| SU-KI-RI-TE-I-JA | *Sukritar-ia | DOP di Sybrita |
| KA-U-DE-TA | *Kaude-ta | Da Gavdos |
| JA-QI | *Jaki | Cibo cotto / vettovaglie |
| KU-TU-KO-RE | *Kutu-goren | Deposito custodito principale / Forziere di rocca |
| A-RI-NI-TA | *Ari-ni-ta | Dal deposito di valle |
SEZIONE 5: TAVOLA SINOTTICA BLINDATA
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LIVELLO 1: MORFOSINTASSI PROTO-BASCA RIGIDA (Regole Falsificabili ad Animatezza Cieca)
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MORFEMA LA CLASSE NOMINALE FUNZIONE GRAMMATICALE EVIDENZA EPIGRAFICA TESTATA
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-RA Solo Inanimati/Luoghi Allativo geografico ("Verso / A") PA-I-TO-RA, DA-WO-RA, DI-KA-TU-RA
-KO Solo Inanimati/Vasi Genitivo locativo ("Di / Da") DA-MA-TE-KO, DA-WO-KO, SU-KI-RI-TE-I-JA
-TA Solo Depositi/Luoghi Ablativo spaziale ("Presso / Da") DA-DU-MA-TA, KA-U-DE-TA (Gavdos), A-RI-NI-TA
-TE Solo Persone/Gilde Agente Ergativo attivo ("Operato da")KA-PA-TE, KA-DU-TE, A-TA-NO-TE
-TE (*-TAR) Solo Toponimi Votivi Etnonimo / Origine ("Dikteo") JA-DI-KI-TE-TE (*Diktetar, PK Za 8)
-EN / -NE Solo Persone/Quadri Genitivo di Spettanza ("Di...") QI-TU-NE, A-DU-RE-EN, A-RE-NE
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LIVELLO 2: LESSICO ISTITUZIONALE E PROFESSIONALE INTERNO (Testato su Registri Puri)
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VOCE LA ATTESTAZIONE DERIVAZIONE DIRETTA SIGNIFICATO AMMINISTRATIVO
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SA-MA-RO HT 88.5-6 *Zamar-o (Basco: zamar, vello) Il Mastro Vellaro / Tosatore
KI-DA-RO HT 122a.5 *Gidari (Basco: gidari, conduttore) Il Bifolco / Guida del carico GRA
QI-TU-NE HT 27b.1 *Kitun-en (Nome Aq. Citus + Genitivo)Uno della bottega di Kitu (VIR 1)
JA-QI HT 28b.3 *Jaki (Basco: jaki, commestibile) Vettovaglie preparate / Cibo cotto
A-TA-RE ZA 8.1 *Atari (Basco: atari, soglia/varco) Stazione Doganale / Varco Banchina
KI-TA-I HT 123a.1 *Kitatu (Basco: kitatu, saldare) Partita saldata / Pareggio di cassa
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LIVELLO 3: TERMINOLOGIA DOGANALE E MERCEOLOGICA DI RETE (Sostrato e Prestiti Commerciali)
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VOCE LA CANALE DI ROTTA MATRICE STORICO-LINGUISTICA VALORE MERCEOLOGICO DISCRETO
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A559 / MA+RU Rotta Tirreno-Iberica Sostrato *mard- (Valencià: marrà) 1 Vello di montone (capo intero)
KU-BA-NU Miniere Pirenaiche *Koba-no (Basco: koba + diminutivo) Il Minatore di pozzo
PA-JA-RE Cernita Idraulica *Ba(h)e-ari (Basco: bahe, setaccio) Il Setacciatore di minerale
KU-TU-KO-RE Banchina di Zakros *Kutu-goren (*gorde 'custodito' + goren 'principale'; iberico NE kotor/kutur 'recinto-granaio fortificato'; non lat. capsa) Deposito custodito principale / Forziere di rocca
KU-MI-NA Porto di Transito *Kumina (*kum- 'pareggiare a unità' + *-na risultativo; cfr. *xeme 'spanna aperta'; megreliano oarto, ket tatyŋ, etrusco CENU) Lotto pareggiato / Carico calibrato e bilanciato in equivalenza d'uso
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CONCLUSIONE: L’ASSETTO DEFINITIVO DEL PAPER
- Non vi è più alcuna sovrapposizione tra classi di parole: le desinenze di caso rispettano rigorosamente il vincolo di animatezza su tutti gli archivi dell’isola.
- Le derivazioni fonetiche rispettano le leggi della linguistica diacronica aquitano-basca (caduta dell’aspirata con risoluzione in glide per PA-JA-RE; caduta della vibrante finale di sillaba per l’etnonimo -TE / *-tar).
- I termini finora isolati si ricollegano direttamente alle figure della filiera produttiva: il vello (zamar → SA-MA-RO), il carro (gidari → KI-DA-RO), la riserva custodita principale (KU-TU-KO-RE da kutu-goren, non da capsa), la dogana d’ingresso (A-TA-RE), il saldo d’archivio (KI-TA-I) e il lotto pareggiato (KU-MI-NA da kumina, non da kamūnu).
- La metrologia del carico cessa di essere astrazione: KU-MI-NA è il lotto calibrato a spanna aperta, reso tatyŋ, posto in equivalenza d’uso (cenu). Il vello marrà iberico che arriva da Valencia-Garonna non si mette in una cassa qualsiasi: si pareggia, si bilancia e si custodisce nel kutu-goren di Zakros.
La talassocrazia minoica è il polo amministrativo orientale della gilda metallurgica e mercantile che collegava le miniere atlantiche e pirenaiche con i mercati del Mediterraneo. PK votivo, ZA banchina, ARKH villa, HT filiali, pithoi DOP: è esattamente come funziona un palazzo minoico. La rete tiene.
