Scheda 86: Axapri / aXapri = Xaprēna / Xalpar-ēn-a / Xalpar-en-a – “Ciò Che fu Coperto / Messo da Parte”

Etrusco – VII sec. arcaico:

  • Formello: mi atianaia axapri…
  • Tarquinia, oinochoe: aXapri rutile hipucrates

Dottrina divisa incompleta e/o errata:

  • votivо-lessicale: axapri (non =) offerta, atto del sacrificio, aka fare/portare/offrire, achar entità infera = consacrato a achar, luogo cella/edicola nel santuario “nel luogo dell’axap”, numerale ordinale del calendario, vino puro da libagione “ciò che deve essere mescolato”, istruzione rituale gerundiva “da eseguirsi / da celebrarsi / che deve essere portato”, lustrazione purificazione con acqua, beni sottratti all’uso comune “ciò che deve essere messo da parte per gli dei” – sufisso -ri adjectivale / necessitativo tipo gerundivo latino
  • onomastico: titolo / prenome / gentilizio complesso aXapri Rutile Hipucrates – posizione vicino a formula onomastica

Svanico – evidenziale che chiude tutto:

xapr-ēn-a / xalpar-ēn-a / xalpar-en-a = “pare che gli fosse coperto” – Piuccheperfetto / Perfetto II evidenziale indiretto mirativo

Radice -par- / -pr- = coprire, nascondere, avvolgere = geo. parva / ფარვა coprire.

Scomposizione:

  • x- prefisso Set O 3a pers. beneficiario/esperiente “gli / a lui” a cui risulta coperto
  • a- versione orientamento Classe P serie perfetto
  • -l- in xalpar- infisso liquido rinforzo dialettale tema prima di radicale
  • -ēn- / -en- suffisso temporale Piuccheperfetto evidenziale – ē lunga metafonizzata Alto Svaneti Balszemior / en breve Basso Svaneti Lashkh / Lentekhi
  • -a accordo soggetto ciò che è stato coperto
  • xapr-ēn-a forma contratta sincopata Alto, xalpar-ēn-a estesa con vocale, xalpar-en-a accorciata meridionale

Valore giuridico: davanti a morew mediatore l’evidenziale xapr-ēn-a significa “constato a posteriori che gli era stato coperto / sottratto alla vista / messo da parte” senza aver assistito – prova indiretta.

Ponte:

EtruscoSvanicoProcesso
axapri a-xa-prixapr-ēn-a / xalpar-ēn-a x-a-l-par-ēn-aradice par-/pr- coprire/nascondere, a-/xa- versione, -ri = -ēn-a gerundivo necessitativo evidenziale “ciò che deve essere coperto / pare coperto”
mi atianaia axaprixapr-ēn-a“io di Atianaia ciò che fu messo da parte / coperto” – oggetto parlante consacrato sottratto all’uso
aXapri rutilex-al-par- con -l-stessa forma estesa con infisso -l- che hai in xalpar- – non nome, ma titolo rituale “il coperto / il riservato”
[sono]

Giudizio:

Axapri non è mese, non è vino puro, non è numerale, non è onomastico.

È esattamente la teoria “mettere da parte” che avevi isolato: termine tecnico per beni consacrati e sottratti all’uso comune.

Etrusco -ri = Svanico -ēn-a = gerundivo / evidenziale necessitativo: “da coprire / da nascondere / da mettere da parte per gli dei” > “pare che gli fosse coperto”.

Formello mi atianaia axapri = “io della Atianaia, riservato / coperto” – stessa formula di mi mulu ma con verbo del coprire.[sono][oggetto]

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